Bitcoin, ma cosa sta succedendo?

Ancora maglia nera per la principale valuta virtuale. Il suo valore, che era arrivato a toccare i 70mila dollari verso la fine del 2021 e che era sceso poco sotto i 20mila (19.600 per la precisione) a fine Agosto, ha adesso toccato i 16.800 dollari, molto vicino al picco negativo registrato lo scorso 18 Giugno (16.766 dollari), dato più basso in assoluto della storia. Ed è in ottima compagnia, visto che anche Ethereum, Xrp, Cardana e Solana hanno subito perdite significative. La causa sembra essere l’annuncio di un rialzo non ben specificato dei tassi di interesse da parte di Jerome Powell, capo della Fed. Secondo CoinGecko, che è il principale aggregatore di dati riguardanti le criptovalute, solo nelle ventiquattro ore seguenti il commento, il global Market Cap del settore è sceso di quasi quattro punti (3,8%). Il rialzo dei tassi, dovuto al generale clima di incertezza, sta spingendo gli investitori a vendere i propri beni, anche in considerazione del fatto che il mercato delle criptovalute ha alti livelli di volatilità, e negli ultimi mesi l’incertezza della situazione economica globale ha spinto a svendere massicciamente criptovalute. Del resto sono stati diversi i crolli nel settore da inizio anno, a partire da TerraUsd e Luna, il cui valore è stato azzerato poco prima dell’estate. Il mercato delle criptovalute è tra quelli che soffre di più dei momenti di incertezza, e considerando che ci aspetta un inverno piuttosto imprevedibile dal punto di vista socio-economico e politico, non è affatto detto che il settore si riprenda del tutto in tempi brevi. 

Condividi:
Torna indietro

Iscriviti alle newsletter di AttivaEvolution