La comunicazione video pronta a espandersi

Il concetto di Unified Communication ha ormai definitivamente sfondato nelle aziende, che la utilizzano per meeting e brainstorming con sempre maggior disinvoltura. La sua marcia potrebbe però estendersi presto a nuovi ambiti, scavalcando i confini degli uffici per approdare alle case (forse sarebbe meglio dire ai dispositivi) dei consumatori. Il primo è quello del costumer care, in cui l’introduzione di un collegamento video permetterebbe di fare un salto di qualità nel livello di assistenza fornito ai clienti. Il tema, naturalmente, è strettamente collegato allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, che permetterebbe di automatizzare anche questa nuova modalità di assistenza in remoto. Soprattutto in abbinata con la crescita dei servizi cloud, che premettono di implementare nuove tecnologie come questa attraverso la formula “as a service”, risparmiando alle aziende gli investimenti necessari per dotarsi delle infrastrutture necessarie per erogare i servizi in proprio.

Su un diverso fronte, gli esperti si aspettano una crescita esponenziale del fenomeno dei Citizen Developers, utenti che sfruttano i tool di sviluppo disponibili nel settore UCC per integrare forme di interazione (sempre basate su video) all’interno dei loro spazi virtuali privati, come siti Internet e blog. Gli strumenti stanno crescendo esponenzialmente e così l’interesse di chi li vuole sfruttare per sperimentare nuove modalità per comunicare online. Un processo che può funzionare da volano e favorire la transizione verso una nuova concezione di comunicazione, aprendo la strada a nuovi (e affascinanti) sviluppi. Per chi lavora in ambito aziendale, quini, nei prossimi mesi sarà obbligatorio tenere un occhio anche a quello che succede nel mondo consumer. Non si sa mai che spunti fuori qualcosa di veramente interessante.

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