La potenza di calcolo? Arriva dall’AI

Nel prossimo futuro avremo bisogno di maggiore capacità di calcolo? Secondo Intel, sì. La previsione, in realtà, è stata espressa con riguardo al famigerato metaverso, che in queste settimane rappresenta l’orizzonte verso il quale si orientano tutte le big del settore tecnologico. Secondo Raja Koduri, senior vice president di Intel, una implementazione “seria” del metaverso richiederebbe addirittura un potenziamento della potenza di calcolo di 1.000 volte. La parte davvero interessante della sua dichiarazione, però, riguarda le modalità con cui questo obiettivo potrebbe essere centrato. Secondo Kodui, infatti, non si tratterebbe soltanto della “solita” evoluzione tecnologica legata alla produzione di CPU sempre più performanti. Oltre allo sviluppo di nuove tecnologie hardware, una bella fetta di questo “salto evolutivo” è demandato alla capacità di realizzare il software che consenta di amplificare le prestazioni delle infrastrutture. La parola chiave, qui, è “algoritmi”, cioè intelligenza artificiale. Proprio l’AI, secondo Intel, darà quindi una spinta nel mantenere il ritmo dettato dalla celeberrima legge di Moore, secondo cui l’aumento della potenza di calcolo aumenta in maniera progressiva e costante. Insomma: investire nelle nuove tecnologie basate sull’AI, in qualsiasi ambito dell’Information Technology, non è solo un modo per introdurre nuove funzionalità. È anche un costante contributo al progresso nella capacità computazionale complessiva dei sistemi. Chi lo sta facendo, probabilmente, se ne è già accorto.

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